Nozioni di base sulla microscopia confocale

Principio di base dei microscopi confocali

Nel microscopio confocale, tutte le strutture non a fuoco sono soppresse alla formazione dell'immagine.

Questo si ottiene grazie alla disposizione di diaframmi che, otticamente interconnessi lungo il percorso dei raggi, agiscono, rispettivamente, come sorgente di luce puntuale e come rilevatore di punto.

I raggi provenienti dalle aree non a fuoco sono soppressi dal foro stenopeico di rilevazione.


La profondità del piano focale è determinata, oltre che dalla lunghezza d'onda della luce, anche, in particolare, dall'apertura numerica dell'obiettivo utilizzato e dal diametro del diaframma.

Con un foro di rilevazione stenopeico più ampio, è possibile ridurre l'effetto confocale.

Per ottenere un'immagine completa, il punto di immagine viene spostato attraverso il campione con scanner a specchio.

La luce emessa/riflessa che passa attraverso il foro di rilevazione stenopeico viene trasformata in segnali elettrici da un fotomoltiplicatore e visualizzata sul monitor di un computer.

Vantaggi dei microscopi confocali

Gli importanti miglioramenti offerti da un microscopio confocale rispetto alle prestazioni di un microscopio convenzionale possono essere riassunti in questo modo: